Barcellona: Il Raval

El RavalIl famoso quartiere del Raval era conosciuto, anticamente, come il qurtiere cinese della capitale catalana. La bellezza di questa zona risiede nell’avere un aspetto decadente ma al tempo stesso moderno, dato che si tratta di un quartiere cosmopolita con tanti famosi ristoranti e locali perfetti per passare il Capodanno a Barcellona o serate uniche.

Senza dubbio, il nome “quartiere cinese” non è rappresentativo, visto che non ci sono molti negozi né ristoranti cinesi. L’appellativo deriva da una serie di documentari pubblicati dallo scrittore Paco Madrid nel 1925 focalizzati sui bassi fondi di Barcellona, in cui l’autore  attribuiva questo nome per descrivere il quartiere malfamato che El Raval era all’epoca, pieno di prostitute, ladri e delinquenti. Il termine è diventato poi molto popolare tra la gente di Barcellona, perciò  “quartiere cinese” era usato per indicare lo squallore e l’affollamento molto simili a quelli caratteristici della Chinatown di San Francisco. Questa era la zona maledetta di Barcellona, un quartiere dove nessuno osava entrare e in cui la gente viveva in condizione igieniche disastrose.

Si è mantenuto un luogo di emarginati fino agli anni ’90, ma grazie ai Giochi Olimpici del 1992, l’immagine della zona è cambiata radicalmente, mettendo da parte prostituzione e immigrazione illegale. Attualmente, anche se conserva la sua essenza di area umile e cosmopolita, El Raval è tutto un brulicare di nuovi hotel, locali e ristoranti ma anche di gallerie d’arte e musei, come il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA) e il Centro di Cultura Contemporane di Barcellona (CCCB).

(Testo e immagine di Christian Ricci)

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