Vacanze a Minorca

Minorca: informazioni utili sull’isola di Minorca

Vacanze a MinorcaGrazie ai suoi 702 km quadrati di estensione, l’isola di Minorca è la seconda per dimensioni delle Baleari, subito dopo Maiorca.

La storia di quest’isola è millenaria e affonda le sue radici addirittura nell’età del Bronzo, quando sembra che questo territorio fosse già abitato da diverse popolazioni delle quali in alcuni casi, come in quello dei Talayots e dei Navetas, sono rimaste una serie di reperti e di testimonianze.

Per molti secoli Minorca è stata considerata come la culla della civiltà e questo non solo in virtù del suo passato e della sua storia, ma anche grazie alla sua eccellente collocazione che, ponendola al centro del Mediterraneo, fece dell’isola un importante snodo commerciale e strategico.

Fu proprio questa centralità nel Mediterraneo ad attirare su Minorca l’interesse di numerose popolazioni che, infatti, la colonizzarono; Romani, Cartaginesi, Inglesi, Arabi si sono susseguiti lasciando tracce fortissime, sia a livello culturale che artistico, ancora oggi ben visibili sul territorio.

Se le bellezze artistiche e monumentali dell’isola sono innegabili, di certo una delle ragioni che spinge molti a trascorrere le vacanze a Minorca, è la magnificenza della natura, la bellezza dei paesaggi, la trasparenza del mare.

La natura è infatti la “padrona” assoluta dell’isola che, non a caso, nonostante il boom turistico degli ultimi anni ha cercato di preservare intatto il suo ambiente naturale, così selvaggio e per questo così affascinante.

Uno dei punti di forza della natura di Maiorca è probabilmente la sua varietà; sull’isola è difatti possibile trovare quasi tutte le varietà di ambienti tipici del Mediterraneo ad uno stato ancora incontaminato; si passa con facilità dal Parco Naturale alle pinete immense, senza tralasciare le riserve naturali, gli otto sistemi dunari e le oltre cinquanta grotte terrestri.

Un altro punto di forza di Minorca sono, ovviamente, le spiagge, lunghe e sabbiose nella zona sud dell’isola, dorate e più impervie nell’area nord; altrettanto affascinante il mare, limpido e trasparente al punto di aver fatto guadagnare all’isola il titolo di “Riserva della Biosfera” dell’UNESCO nel 1993. A contribuire molto al riconoscimento attribuito a Minorca dall’UNESCO è stata anche la presenza in questa zona della Posidonia, un’alga tipica del Mediterraneo ma in verità estremamente rara in quanto capace di sopravvivere solo in zone pulite.

In ultimo non si può non citare la grande capacità che le amministrazioni locali hanno dimostrato di avere proteggendo le tradizioni e le ricchezze locali dalle inevitabili ritorsioni del turismo di massa. Ovviamente un ruolo importante in quest’opera di conservazione hanno avuto anche gli abitanti di Minorca che sono riusciti a mantenere inalterate le proprie tradizioni culturali, artigianali e culinarie della popolazione menorchina.

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