Il Catalano? Non è un dialetto

Catalano Spesso sono stato il primo a commettere questo errore, soprattutto quando ero più giovane e non sapevo molto della Spagna e della Catalogna. Il Catalano è una lingua vera e propria, neolatina, che ha subito l’influenza di italiano, francese, portoghese e castigliano (lo spagnolo propriamente detto). Viene parlata da 11,5 milioni di persone, e per questo è la settima lingua più parlata in Europa. È lingua ufficiale della Catalogna insieme allo spagnolo, mentre in Andorra è l’unica parlata.

Un po’ di storia: dal regime di Franco fino alla rinascita della lingua
Il dittatore spagnolo Francisco Franco quando salì al potere decise che l’unica lingua della Spagna sarebbe stato il castigliano, per cui lingue che fino a quel momento avevano avuto una certa autonomia vennero completamente vietate. Stiamo parlando sì del catalano, ma anche del basco e del galiziano. Il castigliano venne promosso in tutti i sensi, mentre le altre lingue, abbassate alla categoria di “dialetti” vennero proibite anche nel dare nome ai figli.

Nel 1975, alla morte di Franco, il catalano rinacque e la lingua e la cultura vennero facilmente accettati da tutti. L’approccio di Franco al catalano e al basco ha fatto in modo che entrambe le regioni rivendicassero un’autonomia non solo linguistica e culturale, ma spesso anche territoriale e politica.

Ovviamente sono nate in fretta sia la letteratura che la musica catalana, diffuse dalla libertà nata negli anni ’80. Il Catalano divenne lingua ufficiale in Catalogna insieme allo spagnolo, e numerosi canali televisivi e giornali decisero di comunicare esclusivamente in catalano. Altri, come il giornale La Vanguardia, decise di pubblicare in entrambe le lingue.

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Christian Ricci

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