“Barcellona è molto di più”: lungo la strada del vino del Penedès

Enoturismo in SpagnaLo slogan che pubblicizza il turismo nella provincia di Barcellona lo dice chiaramente: “Barcelona es mucho más”. È una frase che coglie nel segno, registrando il comportamento tipico della stragrande maggioranza dei turisti stranieri (e non) che arrivano in città e lì si fermano, senza valicare mai i confini di Barcellona.

Il capoluogo della Catalogna, nonostante la crisi, continua a essere una delle mete europee più apprezzate, da giovani e meno giovani. Del resto, come dare torto ai turisti italiani che non perdono occasione per viaggiare, per l’ennesima volta, verso la tanto amata Barcelona? In ogni epoca dell’anno, i portali come Venere pullulano di convenienti offerte di hotel – per weekend lunghi, brevi soggiorni o qualcosa in più. E, inutile dirlo, è sempre un piacere tornare, ancora e ancora, nella metropoli catalana, a immergersi nella sua movida, a sentire la sua energia vibrante, a scoprirne i vicoli e calpestarne le spiagge. Eppure, “Barcellona è molto di più”. Perché la provincia è un vero e proprio scrigno di tesori – e nemmeno troppo segreti. Basta un briciolo di iniziativa e di voglia di scoprire. Vediamo, allora, un must della regione: la Ruta del Vino e del Cava del Penedès.

La regione naturale del Penedès si estende a poche decine di chilometri da Barcellona, tra la costa bagnata dal Mar Mediterraneo e i rilievi della Sierra Prelitoral. Proprio queste caratteristiche ambientali determinano un microclima particolare, perfetto per la coltivazione della vite; non a caso, in questa zona sono state ritrovate alcune delle più antiche testimonianze storiche della viticoltura in Catalogna. Il Penedès è famoso, innanzitutto, per il suo prestigioso cava, un vino spumante prodotto con metodo classico – chi ha già visitato Barcellona sicuramente avrà avuto il piacere di degustarne un bicchiere per l’aperitivo, magari in una enoteca del Born… -. Vera “capitale” del cava è la località di Sant Sadurnì d’Anoia, dove si produce circa il 90% di tutto il cava spagnolo. Proprio a Sant Sadurnì, allora, può cominciare un itinerario alla scoperta della regione, ricca di cantine che aprono le porte per visite, degustazioni ed eventi.

Ma il Penedès non è solo vino e cantine: la regione, infatti, vanta paesaggi magnifici e un notevole patrimonio storico e culturale. Spiccano, in modo particolare, gli esempi di architettura modernista, soprattutto a Gelida, Vilafranca e la già menzionata Sant Sadurní d’Anoia. Tra gli edifici modernisti più notevoli vi sono, senza dubbio, le Cavas Codorniu, che furono costruite tra il 1902 e il 1915 su progetto dell’architetto Josep Puig i Cadafalch, e che si trovano proprio a Sant Sadurnì d’Anoia. Ma i luoghi d’interesse non mancano nemmeno nelle altre località. A Vilafranca, ad esempio, oltre a poter seguire una Ruta modernista, i visitatori possono andare alla scoperta del Vinseum, un museo dedicato alle culture del vino in Catalogna. E il patrimonio modernista non è l’unico patrimonio architettonico d’interesse. Nella regione si trovano, infatti, veri e propri gioielli romanici, come la chiesa di Santa Maria (Sant Martì Sarroca) e il complesso monastico di Sant Sebastià del Gorgs. Infine, per quanto riguarda il patrimonio naturale, da non perdere il Parque de Olérdola.

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