Avvocato in Spagna

Fare l’Avvocato in Spagna: proposte di modifica dell’esame di accesso

Nella strada irta e tortuosa di assestamento per l’esame di accesso alla professione legale in Spagna, tenutosi per la primissima volta solo il 28 Giugno 2014 a Madrid per 338 pionieri tra spagnoli e comunitari,  si erge a protagonista con le proprie proposte senza dubbio interessanti il CONEDE, ossia il Consiglio Nazionale degli Studenti di Giurisprudenza spagnoli, che forte anche dei pareri e delle impressioni dei candidati della prima tornata ha già manifestato con forza al Ministero di Giustizia le possibili (ed auspicabili) modifiche sostanziali ed organizzative della prova di abilitazione pubblica.

Sul modello di altri Paesi europei si richiede innnanzitutto che la prova si celebri in più sedi e, magari, presso il Tribunale di ogni provincia per ridurre al minimo gli inconvenienti organizzativi e di costo della trasferta nella capitale iberica : sarà interessante verificare se in tempi di “spending review” il Ministero di Giustizia farà orecchie da mercante o se, come appreso in taluni ambienti, si renderà almeno disponibile a prevedere una sede di esame al nord, una al centro e l’altra al sud per venire parzialmente incontro alle necessità dei candidati. In secondo luogo si richiede da parte del CONEDE che la prova pubblica si tenga almeno 3 volte l’anno e che venga convocata regolarmente con 3 mesi di anticipo rispetto alla data di esame sulla Gazzetta Ufficiale spagnola (Boe) : in modo da permettere una adeguata preparazione in termini di studio e approfondimento da parte degli aspiranti “Abogados” e non corse disperate contro il tempo, un po’ come avvenuto, purtroppo, ai malcapitati pionieri della primissima edizione del 28 Giugno 2014.

Interessante ma con scarse possibilità di accoglimento vista la già complicatissima gestazione della previsione ex novo dell’esame di Avvocato appunto, è la richiesta, poi, di prevedere una prova distinta per l’accesso alla professione di “procuratore” : di fatti sparita da decenni in tutti gli altri Paesi d’Europa venendo assorbita dell’Avvocato che quindi ha ovunque, per previsione di legge, non solo competenza esclusiva nello studio della causa ma anche il patrocinio esclusivo in sede giurisdizionale.

Va segnalato per concludere che il CONEDE, già di per sè organizzazione con sempre maggior peso mediatico e accademico in Spagna, trova il forte appoggio dell’aggregazione di praticanti spagnoli denominata “Abogados sin Toga” (AST), che è interlocutore di primo piano del Ministerio de Justicia di Madrid nel tentativo di dare una veste definitiva e condivisa dell’accesso all’avvocatura iberica dopo anni di transizione e rinvii per adeguarsi al resto d’Europa.

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